Obiettivi minimi e valutazione finale

OGNI DIPARTIMENTO HA INDIVIDUATO GLI OBIETTIVI MINIMI MODULARI IN USCITA ALLA FINE DELL’ANNO SCOLASTICO PER CIASCUNA DISCIPLINA E CLASSE

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1) si definiscono obiettivi minimi per ogni disciplina quelle competenze minime ed indispensabili ad affrontare il successivo percorso di apprendimento. essi sono individuati dal collegio docenti, articolato in dipartimenti, e pubblicati nel piano dell’offerta formativa annuale. ne è obbligatoria la revisione collegiale annuale. essi sono comuni per tutti i docenti della stessa disciplina in classi parallele.

2) il mancato raggiungimento degli obiettivi minimi in più di tre discipline dà luogo alla non promozione.

3) eventuali decisioni del consiglio di classe in contrasto con la proposta di voto del singolo docente devono essere adeguatamente motivate. la motivazione deve essere fondata su elementi reali e non frutto di ipotesi e di personali valutazioni; deve riguardare solo e soltanto l’ambito di valutazione sommativi del raggiungimento degli obiettivi minimi e deve spiegare su cosa è fondata la valutazione di ritenere realistico il recupero degli obiettivi non raggiunti, nel corso del successivo anno scolastico. si deve rilevare con attenzione la tipologia delle carenze riscontrate sulla base di dati di fatto: prove scritte e/o grafiche, pratiche, orali, attività di recupero e quant’altro materiale valutativo disponibile per il c.d.c.

4) non è consentito procedere a votazioni in consiglio di classe tendenti a promuovere con una o più insufficienze gravi se precedentemente il cdc non avrà avuto cura di riformare i voti proposti.

5) in ogni caso le delibere di cui al punto (4) devono essere precedute, nella verbalizzazione, dalla esposizione dettagliata delle motivazioni favorevoli e contrarie, dal resoconto di una esauriente discussione puntualizzando in modo chiaro i singoli punti di vista.

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